A Padova in mostra il rinascimento di Pietro Bembo

Sino al 19 maggio il Palazzo del Monte ospita la mostra “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento” una grande rassegna sul cardinale che aiutò l’Italia a trovare una sua identità culturale. Letterato, mecenate e creatore della lingua italiana fu inventore, con Aldo Manuzio, dei libri di tascabili piccolo formato che, lontani dagli ingombranti tomi universitari, diventarono dei veri oggetti di “design” ambitissimi dai giovani dell’epoca. Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta le opere degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova quali Mantegna, Michelangelo, Giorgione, Tiziano, Raffaello e Giovanni Bellini. Oltre ai dipinti sono esposte sculture, strumenti musicali,  manoscritti miniati, libri a stampa, gemme incise e sculture romane. A Padova in mostra il rinascimento di Pietro Bembo Giovanni d'Andrea, Lira da braccio, 1511, courtesy Kunsthistorisches Museum, Vienna A Padova in mostra il rinascimento di Pietro Bembo Giulio Clovio, la conversione di Paolo, dal Commentario alle lettere di San Paolo ai Romani, 1535-1537 A Padova in mostra il rinascimento di Pietro Bembo Hans Memling, Calice di San Giovanni Evangelista, A Padova in mostra il rinascimento di Pietro Bembo Maiolica con scene dalla Battaglia di Cascina di Michelangelo e l'emblema di Pietro Bembo A Padova in mostra il rinascimento di Pietro Bembo Raffaello Dovizia A Padova in mostra il rinascimento di Pietro BemboEusebio di Cesarea, Chronici canones, secolo XV (1487-1488)
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