Assemblea UPA: innovazione, trasparenza e responsabilità per un progetto credibile e sostenibile

Si è tenuta mercoledì 9 luglio, in un teatro Strehler esaurito in ogni ordine di posto, l'annuale assemblea UPA (Utenti Pubblicità Associati).
Un momento, ormai tradizionale, di analisi, confronti e previsioni su un mondo della pubblicità e della comunicazione che ogni anno si fa sempre più complesso.
Apertura molto suggestiva con le immagini in bianco e nero de "L'idiota" di Dostoevskij, nella versione televisiva di Giorgio Albertazzi del 1959, proiettate su un grande schermo che ha fatto da cornice al celeberrimo palco milanese. Palco sul quale si sono succeduti il Presidente UPA Lorenzo Sassoli de BianchiAntonio Catricalà (vice ministro delle politiche economiche), Annamaria Testa e Stefano Lucchini (direttore relazioni internazionali e comunicazione ENI).
Particolarmente significativa la relazione del Presidente Sassoli che, dopo una rapida disamina della situazione attuale e la conferma della necessità di condividere un progetto di rilancio di ampio respiro, ha illustrato con concretezza e puntualità sei proposte UPA per garantire a questo importante comparto un futuro con meno incertezze e più credibilità.
Proposte che spaziano dal tax credit come incentivo per un rilancio sostenibile del settore, all'importanza di tenere la barra fissa nella direzione della trasparenza (nella gestione dei diritti di negoziazione e nella conferma del ruolo consulenziale che le imprese di comunicazione e i professionisti devono avere verso i clienti).
In un mondo così complesso e veloce, ha ribadito Sassoli, servono meno mappe e più bussole e soprattutto serve guardare al futuro formando oggi i comunicatori di domani.
Tutte proposte che possono essere riassunte in tre parole forti e significative: innovazione, trasparenza e responsabilità.
Principi, ha concluso il Presidente, che devono essere tenuti in considerazione anche in un percorso di riforma della Rai e nel processo di evoluzione tecnologica del paese che, giocoforza, deve passare dalla banda larga.
Positivo il riscontro del vice ministro Catricalà che ha condiviso la prolusione del Presidente facendo propri alcuni passaggi, ribadendo l'interesse verso le proposte UPA e il sostegno per la loro realizzazione.
Annamaria Testa, invece, ha rilanciato l'indicazione del Presidente Sassoli a condurre una seria riflessione sul ruolo della donna nella comunicazione.
Un intervento molto agile e coinvolgente che può essere riassunto con l'invito ad abbandonare gli stereotipi di genere e a utilizzare la donna in pubblicità secondo nuovi canoni: raccontando storie vere, storie comuni di donne che oggi giocano ruoli importanti nella società civile, nell'economia, nella ricerca, nelle professioni.
In chiusura, Stefano Lucchini ha ripreso lo spunto della relazione di apertura ribadendo la necessità di approcciare la comunicazione con la filosofia del progetto. Un progetto forte e credibile, che richiede grande committment da parte sia del cliente sia dell'agenzia e che deve avere respiro internazionale e il coraggio di immaginare scenari e situazioni nuove.
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