Biologico: In Italia si registra un giro di affari di 319,2 mln di euro. ...

Nell’ultimo decennio le grandi mutazioni del settore biologico sono state quelle legate ai meccanismi distributivi e ai consumi, fattori che hanno obbligato anche i paesi “storici" del biologico a evolversi rapidamente per diventare nuovi soggetti produttivi e distributivi. Per quanto riguarda l’Italia un dato importante è quello della quota di biologico rispetto al totale della spesa alimentare degli italiani.
Fino al 2003 il biologico “italiano" ha fatto registrare una crescita sostenuta, per subire successivamente una leggera flessione tra il 2003 e il 2005.
Nel 2006 i prodotti biologici confezionati hanno fatto registrare un giro d’affari di 319,2 milioni di euro. Le private label, gli assortimenti dei prodotti d’insegna, hanno raggiunto una discreta visibilità, in particolare Coop ed Esselunga, rispettivamente con 80 e 73 milioni di euro nel 2005 hanno rappresentato oltre il 50% del fatturato realizzato dal biologico nella gdo.

L’articolo Le prospettive europee è su Largo Consumo 07/07.
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