Creatività senza confini

Gruppo ICAT, agenzia di comunicazione e marketing, identifica il suo successo nella capacità di osare e di uscire dagli schemi. Sempre con competenza e professionalità.

Gruppo ICAT, agenzia di comunicazione e marketing con sede a Padova, da oltre dieci anni, con il suo team di professionisti dell’immagine e della parola, mira a creare brand distintivi, prestigiosi, forti; capaci di spiccare sul mercato e di brillare rispetto ai competitor con un approccio che combina creatività e razionalità, intuitività e analisi, immaginazione e ricerca, tramite il pensiero integrato di quattro divisioni specializzate, coordinate secondo una precisa linea strategica di Gruppo:

Icat & image, il cuore creativo dell’agenzia, Icat & communication, che gestisce l’attività giornalistica e di ufficio stampa, Icat & technology, che si occupa di internet e multimedia, Icat & Action, specializzata nell’organizzazione degli eventi.

Tra i clienti dell’agenzia, marchi come Bcc, Aligroup, Comenda, Grimac, Boscolo Group, Emmeti, Honda, Caritas, Regione Marche.  

Claudio Capovilla, Amministratore, illustra l’approccio adottato da Gruppo ICAT.

Quali sono i vostri punti di forza che permettono di portare le aziende al successo?
“Uno dei nostri maggiori plus è l’empatia che sviluppiamo verso i nostri clienti. Ovvero ci addentriamo nella loro realtà, la studiamo a fondo, la facciamo nostra per interpretarla al meglio. Solo così, instaurando un rapporto basato sull’ascolto e sulla conoscenza, condividendo valori e obiettivi, avviando un perfetto gioco di squadra, si vince davvero. L’altro nostro grande punto di forza è la capacità di osare e stravolgere le regole, di portare avanti una creatività forte e impattante che, eliminando ogni traccia di banalità, si riveli davvero efficace. Questo risulta possibile proprio grazie ai rapporti di stretta fiducia che instauriamo con i clienti, che si lasciano quindi guidare e consigliare nelle scelte”. 

I vostri clienti sono soddisfatti del ritorno degli investimenti?
“Beh se tutti gli elementi della comunicazione sono ben ponderati il ritorno generalmente c’è sempre. Noi curiamo ogni fase: progettazione, analisi dati, studio dei competitor, definizione degli obiettivi, elaborazione delle strategie, studio del messaggio e pianificazione. Tutti anelli di una catena che se si susseguono correttamente portano ad un preciso risultato. E anche i clienti iniziano a capire che giocare al risparmio può essere penalizzante e che, fare delle scelte un po’ più costose ma professionali e qualitative, alla fine paga e dà un ritorno maggiore dell’investimento iniziale.” 

Cosa pensa della creatività italiana?
“Gli italiani sono famosi in tutto il mondo per il design, la moda e la creatività. In pubblicità però spesso paradossalmente si vede una creatività frenata. Un po’ perché, appunto, le aziende tenderebbero a limitare i budget, un po’ perché a volte gli imprenditori – a dispetto della loro intraprendenza e della loro capacità di affrontare il rischio – hanno paura ad osare. Noi invece esaltiamo una creatività che non si pone confini e che ama uscire dagli schemi. Anche se ovviamente le idee sono sempre supportate da una componente razionale di analisi e ricerca.”  

Come avviene la creazione di una campagna?
“Entriamo in contatto diretto col prodotto e con la marca in modo da avere un quadro completo sotto qualsiasi aspetto. Poi lasciamo spaziare liberamente la creatività. Il risultato che cerchiamo di ottenere è quello di far parlare ogni marca con il linguaggio più consono. Perché ogni brand ha tanto da dire e da raccontare; come una persona ha un passato, un presente ed un futuro. E tutto questo viene espresso attraverso un’idea creativa che segna una ‘puntata’ di una storia.”  

E della tv che ci può dire?
“I programmi hanno perso di attrattiva, il palinsesto è debole e il pubblico si dimostra sempre meno interessato. E’ una tv annoiata, che viene guardata perché non c’è di meglio. In questo panorama un po’ desolante, paradossalmente vengono apprezzati più gli spot – quelli che sanno davvero emozionare – dei programmi stessi. Secondo me è quindi giusto puntare anche su altri mezzi, oltre a quelli strettamente visivi, e integrarli tra loro. Oltre all’advertising classico noi crediamo molto nella comunicazione One to One - anche se in generale gli investimenti in direct marketing in Italia sono ancora limitati rispetto agli altri Paesi europei - e nel co-marketing: li consideriamo strumenti privilegiati di fidelizzazione e mezzi catalizzatori di attenzione. Comunicazione globale, quindi, con soluzioni personalizzate che spaziano in campi diversi: dagli eventi alle pubbliche relazioni, dal multimediale alla radio, dalla corporate identity al materiale P.O.P. ” 

Come descriverebbe il team di Gruppo ICAT?
“Molto compatto e coeso, animato da un forte spirito di collaborazione. Questo determina una quasi totale assenza di turn over del personale, portando stabilità e permettendoci di seguire i clienti con assiduità e coerenza; consentendo loro di interfacciarsi con gli stessi interlocutori con un rapporto diretto, godendo di un servizio completamente personalizzato, orientato alla loro massima soddisfazione”.

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