Diritto d’autore sulla rete: le novità

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Nella sua seduta del 12 dicembre 2013, l’ Autorità Garante per le comunicazioni (AGCOM) ha approvato il nuovo regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, con l’ esplicito fine di promuovere lo sviluppo dell’ offerta legale di opere digitali e la corretta fruizione delle stesse.
In forza del nuovo regolamento l’ Autorità interviene su istanza di parte. Qualora un soggetto che ne ha titolo ritenga che sia stata violata la legge sul diritto d’ autore, può presentare un’ istanza all’ AGCOM, chiedendone la rimozione, utilizzando l’ apposito modello reso disponibile sul sito dell’ Autorità e allegando tutti i documenti utili per dimostrare la titolarità del diritto.
Se la richiesta non è irricevibile, improcedibile, inammissibile o manifestamente infondata, viene data notizia dell’ avvio del procedimento ai prestatori di servizi (che svolgono attività di hosting o di mere conduit), all’ uploader (che carica i contenuti digitali rendendoli disponibili) e ai gestori della pagina e del sito internet. Se tali soggetti danno volontaria esecuzione alla richiesta del soggetto istante, così come comunicata loro dall’ Autorità, il procedimento viene archiviato; altrimenti, hanno un termine di cinque giorni per controdedurre in merito alla violazione contestata. Terminata la fase istruttoria, il procedimento, quindi, prosegue davanti alla Commissione per i servizi ed i prodotti dell’ Autorità, che, in qualità di organo collegiale, svolge funzioni di vigilanza e di accertamento.
Se ritiene sussistente la violazione del diritto d’ autore, la Commissione ordina ai prestatori di servizi di hosting del sito, il cui server è ubicato sul territorio nazionale, di rimuovere selettivamente le opere o, se la violazione è massiva, di disabilitare l’ accesso, reindirizzando automaticamente le richieste di accesso verso una pagina internet redatta secondo le modalità indicate dall’ Autorità. Qualora il server sia ubicato all’ estero, la Commissione ordina ai prestatori di servizi che effettuano attività di mere conduit di provvedere alla disabilitazione dell’ accesso al sito.
I provvedimenti appena descritti vengono adottati dall’ organo collegiale entro 35 giorni dalla ricezione dell’ istanza del soggetto i cui diritti sono stati violati.
Il regolamento prevede altresì che, nei casi in cui si configuri una grave lesione dei diritti di sfruttamento economico di un’ opera digitale o nell’ ipotesi di violazione di carattere massivo, sono previsti termini abbreviati. Il procedimento abbreviato sarà applicato se vi siano stati precedenti analoghi provvedimenti in materia dell’ Autorità, la significativa quantità delle opere digitali diffuse in violazione del diritto d’ autore, i tempi di immissione sul mercato, il valore economico dei diritti violati, l’ incoraggiamento a fruire di tali opere immesse illecitamente, il carattere ingannevole del messaggio, lo scopo di lucro dell’ offerta illegale.
Il regolamento si occupa anche delle violazioni del diritto d’ autore commesse attraverso i servizi di media audiovisivi o radiofonici. In questi casi, il soggetto interessato può chiedere all’ Autorità che il programma non venga ulteriormente diffuso o che venga rimosso dal catalogo, se si tratta di servizi di media non lineari. Anche in questo caso, se vi sono i presupposti per procedere, viene attivata l’ attività istruttoria. Se sussistono le violazioni contestate, entro 35 giorni dal ricevimento della segnalazione, l’ organo collegiale diffida i fornitori di servizi media lineari dal trasmettere programmi in violazione della legge sul diritto d’ autore, ovvero ordina ai fornitori di servizi di media a richiesta di rimuovere dal catalogo, entro tre giorni dall’ ordine, i programmi messi a disposizione in violazione della legge.
Sia nel caso di violazioni del diritto d’ autore perpetrate attraverso il web, sia nell’ ipotesi in cui questo avvenga attraverso i media audiovisivi o radiofonici, la sanzione per l’ inadempimento all’ ordine dell’ AGCOM è quella prevista dalla L. 249/1997 per i soggetti che non ottemperano in genere agli ordini e alle diffide dell'Autorità, ossia la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire cinquecento milioni.
Il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014.
Con l’ attivazione del regolamento in esame probabilmente si andrà ad affievolire il principio attualmente operativo del notice and take down, secondo il quale il titolare dei diritti su un contenuto pubblicato senza la sua autorizzazione avverte l'amministratore del sito, dove il suo contenuto è stato pubblicato,  e il gestore si attiva immediatamente per rimuoverlo di sua spontanea volontà, senza necessità dell'ordine di un giudice.
Che cosa cambierà per il web? Si avrà una maggiore tutela dei contenuti creativi immessi, dato che, in caso di abuso, sarà possibile rivolgersi all’ Autorità Garante per le comunicazioni con le modalità previste nel nuovo regolamento. Per contro, sarà più rischioso utilizzare, non avendone titolo, materiali coperti dal diritto d’ autore.
La sanzione amministrativa, anche convertita in euro (da euro 10.329.14 ad euro 258.228.45), è abbastanza alta da costituire (forse) un valido deterrente.

Fiammetta Malagoli
Consulente legale di Unicom e Membro del Comitato Scientifico OPCC Unicom

[caption id="attachment_3453" align="alignnone" width="448"]Avv. Fiammetta Malagoli Avv. Fiammetta Malagoli[/caption]
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