È tutto digital quel che luccica?

OPCC tassello BlogSul numero di giugno di ADV, come indicato su un altro post, sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Unicom. Qui di seguito le risposte alla seconda domanda dello slot d’indagine: nei prossimi giorni le altre risposte e le voci della rubrica Fuori dal Coro. Digital ergo sum. Sembra essere questo il nuovo dictat nella scelta dei canali di comunicazione: ma come insegna la saggezza popolare non è tutto oro quello che luccica. Di seguito riportiamo un estratto di previsioni d’autore firmate OPCC: una lente di ingrandimento sui trend di cambiamento di digital e tradizionale nei prossimi anni a venire. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio boom del digitale, un proliferare di servizi che ha incontrato la risposta del mercato, riducendo sempre più gli spazi d’azione della comunicazione tradizionale. Ma sarà sempre così? Comitato scientifico Anche per l’area servizi, la risposta del Comitato Scientifico si attesta sull’esigenza di integrare online con offline e, fermo restando che il digitale è un dato di fatto, si definisce la necessità di attuare una ri-mediazione in ottica digitale delle modalità tradizionali di comunicazione. A livello operativo questo si traduce nel suggerimento di progettare strategie in grado di integrare strumenti differenti (dall’affissione, al sito web, dal social network al gadget promozionale) al fine di sperimentare a 360° la circolarità dei media – come già accade in contesti di comunicazione strategica - ancora poco diffusa nel mondo dell’advertising: il trend multiscreen – l’interazione tra palinsesto tv e social network - ne è un esempio. La proiezione del digital nei prossimi anni, per alcuni, è sinonimo di semplificazione e appiattimento sui modelli di comunicazione televisiva, un passo inevitabile nel processo di democratizzazione della rete. Tutor Non c’è dubbio che l’avvento delle tecnologie digitali abbia rivoluzionato il mondo della comunicazione e il modo di comunicare. Web e mobile hanno spalancato e spalancano la strada a potenzialità inimmaginabili solo pochi anni fa, e rappresentano tutt’ora un segmento in forte espansione. Tuttavia, si fa notare da più parti, il digitale integra e potenzia la comunicazione tradizionale, ma non la sostituisce, così come succederà con altre forme di comunicazione future. L’uomo e la sua socialità rimangono al centro dell’attenzione: i momenti di contatto azienda-cliente, ad esempio, sono molteplici, e molti di questi sono fisici; e se la tecnologia amplifica i livelli di interazione e condivisione, marketing e comunicazione si evolvono con proposte sempre più personalizzate, emozionali, relazionali, interattive. La stessa radio mantiene intatta la sua umanità e semplicità, anche attraverso il linguaggio universale della musica. La comunicazione, pertanto, risulta tanto più efficace, quanto più è in grado di utilizzare canali e strumenti diversi, senza preconcetti, liberamente e fuori dagli schemi. Partecipa anche tu: dì la tua sul futuro del digital nei commenti! digital
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