Generalisti o specialisti? This is the problem

OPCC tassello Blog

Sul numero di giugno di ADV, come indicato su un altro post, sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Unicom. Qui di seguito le risposte alla prima domanda dello slot d’indagine: nei prossimi giorni le altre risposte e le voci della rubrica Fuori dal Coro.

Intro alla prima domanda-risposta

Essere o non essere era il problema di Shakspeare agli inizi del ‘600.
Generalisti o Specialisti è il dilemma del mondo della comunicazione nel 2013: la risposta – meno tragica di quella di Amleto – la offrono – e ve la proponiamo qui di seguito – i membri dell’Osservatorio Permanente sul Cambiamento della Comunicazione.

E tu cosa ne pensi?
Lascia la tua risposta nei commenti!

1. Generalisti o specialisti? This is the problem (area professionale)
Dalle più importanti multinazionali alle piccole boutique creative, dalle web agency ai consulenti in comunicazione, qual è il modello vincente di “agenzia” per il prossimo futuro?

Comitato scientifico
Dal Comitato Scientifico emerge l’assenza di uno schieramento netto tra generalisti e specialisti, ma piuttosto l’indicazione della necessità di mantenere un mix dei due filoni: puntare sulle singole specializzazioni senza perdere di vista il contesto generale delle dinamiche e dei trend di comunicazione, scegliendo nuovi modelli organizzativi. In primis il modello di rete, che consente di lavorare all’insegna della flessibilità e della condivisione di competenze specialistiche tra più agenzie.
E forse il termine “agenzia” deve essere rivisitato, non solo a livello semantico ma anche a livello operativo: strutture flessibili e dinamiche, che non si chiameranno neanche più agenzie, sono destinate a diventare sempre più riconosciute professionalmente dal cliente.
Dai servizi ai progetti”: è il nuovo modus operandi che si prospetta come auspicabile, nel futuro prossimo della professione la competizione sarà sempre più sulle idee e sempre meno sui servizi - facilmente replicabili ed economicamente instabili come vantaggio competitivo duraturo nel tempo. Nell’approccio con il cliente diventa già da ora strategico adottare un  ruolo di guida e consulenza, facendo rete con professionalità e flessibilità, in ottica glocal: perché l’obiettivo passa dal realizzare advertising e comunicazione all’aggiungere valore al brand del cliente.

Tutor
Per i professionisti della comunicazione, la specializzazione è un must! La specializzazione di fatto è una diretta conseguenza dell’evoluzione dei canali, degli strumenti e delle tecniche di comunicazione che operano con dinamiche e in contesti estremamente differenti.
Non si tratta, insomma, di difendere una propria nicchia, ma di prendere coscienza del fatto che l’alto livello di articolazione, complessità tecnica e peculiarità gestionale dei diversi settori della comunicazione, rende molto difficile poter offrire un servizio completo e integrato di qualità.
Allo stesso tempo però, la definizione di una strategia di comunicazione efficace e coerente richiede la conoscenza approfondita di tutte le dinamiche e di tutti i linguaggi della comunicazione. Inoltre, in tempi di crisi e di strutture aziendali e organizzative ridotte, sempre più spesso il cliente tende a privilegiare il rapporto con un interlocutore unico.
Per superare questa apparente contraddizione, il modello organizzativo emergente nel settore della comunicazione è quello del network di imprese, attraverso il quale si possono formare team multidisciplinari e multiculturali, composti da professionalità diverse e fortemente specializzate, in grado di formulare offerte integrate ma anche propositive, innovative, capaci di stupire.

Diventa socio

Video