Nel corso dell’ampio dibattito che ha animato, pochi giorni orsono, l’Assemblea Unicom 2010, un associato ha affermato che, contrariamente a quanto sostenuto dalla gran parte degli intervenuti, il periodo che stiamo vivendo, non solo non dev’essere definito “di crisi”, ma può essere considerato a tutti gli effetti una stagione caratterizzata da grandi opportunità.
Nessuno più di chi, come me, deve quotidianamente, per onere di ruolo, sforzarsi di fare professione di ottimismo, ha apprezzato - e lo dico senza alcuna ironia – il fatto che qualcuno abbia trovato la ricetta per pro sperare in un momento in cui la gran parte dei colleghi lamenta problemi di varia natura: carenza di liquidità, precarietà dei tempi di pagamento, parcellizzazione delle commesse con conseguenti difficoltà nel pianificare le strategie dell’impresa, sentiment dei committenti orientato al brutto stabile, deficit di trasparenza nelle gare, ecc.
Il collega di cui sopra, purtroppo, non ha rivelato la sua ricetta anticrisi, molti invece, hanno, con grande prudenza, azzardato possibili correttivi. Tra questi, la formula che ha trovato più consenso è stata: più creatività strategica e grande concretezza nelle proposte.
Mi pare un buon punto di partenza. Credo infatti che un certo tipo di committenza - medie e piccole aziende private soprattutto - possa essere orientata ad investire adeguatamente a fronte di progetti mirati a risultati concreti nel breve/medio periodo. Per far questo è però necessario alzare il tiro: è inutile infatti vantare la capacità di risolvere problemi di immagine, che i più non percepiscono come tali, o di saper predisporre raffinate strategie di comunicazione, se non mirate ad obiettivi concreti quali l’incremento delle quote di mercato, l’apertura di nuovi canali, il rilancio delle vendite.
Alla luce di queste considerazioni, viene naturale porsi la domanda: dobbiamo cambiare pelle, non limitandoci al ruolo di consulenti di comunicazione, ma assumendo anche quello di consulenti di business? Probabilmente si. Ne sono convinto, anche se lo dico con molta prudenza e tutte le cautele del caso. Prudenza e cautele dettate dalla necessità - laddove si voglia perseguire questo obiettivo - di corredarsi di nuove competenze e di nuovi strumenti di analisi, nonché della capacità di tradurre il tutto in formule semplici ed efficaci: semplici affinché siano capite, condivise ed accettate, efficaci perché rispondano alla promessa di risultati concreti e misurabili.
Un’altra importante questione è legata all’approccio metodologico che deve caratterizzarsi con la capacità di utilizzare in modo sinergico i nuovi media e gli strumenti più innovativi con le risorse del marketing classico. Ma questo è un tema al quale, in questa sede, doverosamente mi sottraggo: non esiste infatti una formula standard buona per tutte le situazioni ed adatta a tutte le stagioni. Il giusto equilibrio tra gli ingredienti deve essere calibrato di volta in volta e caso per caso.
Dopo tutto non siamo né illusi, né venditori di illusioni, come qualcuno vorrebbe, ma onesti imprenditori e seri professionisti.
Lorenzo Strona
Presidente Unicom
SOMMARIO
Editoriale
Ma dov’è questa crisi?
di Lorenzo Strona (pag. 1)
Unicom
Assemblea Unicom 2010.(pag. 2)
Un utile confronto
Notizie in breve
Nuovi ingressi in Unicom
- B + C
- Rossettidesign (pag. 3)
Web
E se la keyword fosse il tempo?
di Daniele Rutigliano (pag. 5)
Il mercato delle RP
Dopo sei anni di crescita
il mercato RP rallenta ma tiene
a cura di Assorel(pag. 8)
Il mestiere di comunicare
Messaggio in bottiglia.
La parola è viva e vegeta
di Claudio Capovilla (pag. 10)
Diritto e comunicazione
Ingannevole o no?
Il TAR la spunta sull’AGCM
di Fiammetta Malagoli (pag. 12)
Tecnologia e Società
Digital divide. Lo stato dell’arte
di Edmondo Lucchi (pag. 14)
Emanuele Pirella
Emanuele - Io lo ricordo così
di Till Neuburg (pag. 18)
Opinioni
I salotti hanno fatto il loro tempo
di Lorenzo Strona
Gli autogol di Assocomunicazione
di Alessandro Colesanti (pag. 21)
Una specie in via di (auto)estinzione
di Bruno Zerbini (pag. 22)
Di ritorno dall’Assemblea Unicom.
di Gianluca Adami
Complessità e creatività
di Maurizio Audone (pag. 23)
Mostre
Armando Testa a Milano (pag. 24)
Edward Hopper a Roma (pag. 25)
Incontri
Jim Morrison (pag. 26)
Letture
Presidente da Vendere
di Jacques Séguela
Lupetti Editore
La sessualità degli italiani
di Marzio Barbagli, Giampiero Della
Zuanna, Franco Girelli
Il Mulino Editore (pag. 27)
Uni En Iso 9001:2008