La comunicazione non ha colori politici: richiede solo professionalità, esperienza e passione

Bilancio consuntivo della comunicazione per le primarie del Centro-Destra Partiamo da un dato di fatto: essere bravi comunicatori significa votarsi alla chiarezza, all’efficacia, alla creatività. In tre parole: professionalità, esperienza e passione. Ecco perché, alla fine di una competizione elettorale molto partecipata, come quella delle Primarie del centrodestra a Lecce, ed alla luce delle strategie comunicative messe in campo, viene spontanea una riflessione relativa al ruolo del marketing applicato alla comunicazione politica. Quando si mettono insieme le giuste strategie di comunicazione e si hanno a disposizione le giuste leve, le “armi” diventano veramente incisive ed hanno una potenza di “fuoco” straordinaria. Se tutto è messo a punto e gestito da professionisti con una comprovata cultura ed esperienza in materia (e quindi non improvvisati cultori del marketing e della comunicazione), i risultati sono, come abbiamo avuto modo di constatare, piuttosto evidenti. Soffermandoci sull’aspetto più prettamente sociologico, notiamo come la campagna di comunicazione per uno dei candidati alle Primarie, curata da Bamakò, l’agenzia che ho il privilegio di guidare, sia stata in grado di generare partecipazione, scatenando una serie di forti reazioni. Avendo avuto l’incarico di occuparci della comunicazione strategica del candidato sindaco Paolo Pagliaro, abbiamo determinato (attraverso una puntuale analisi) gli obiettivi da raggiungere: aumentare la notorietà di un imprenditore dell’editoria locale quasi sconosciuto alla politica e, quindi, ai più; comunicare la sua candidatura a sindaco per le primarie del centrodestra; comunicare le sue proposte per Lecce; indurre i cittadini alla partecipazione ed al voto. Numeri, sondaggi ed analisi dell’avversario e dei suoi sostenitori rimarcavano chiaramente che Pagliaro stesse per competere con un avversario che avrebbe avuto dalla sua parte 15  anni di esperienza amministrativa e politica e una macchina organizzativa grande e forte quanto l’attuale partito di maggioranza oggi a Lecce (il PDL). Di contro, un piccolo, neonato movimento oltre che il poco tempo a disposizione, meno di un mese. Due le leve a nostra disposizione: un uomo fortemente determinato, appassionato, amante delle sfide “impossibili” come “personaggio” da spingere e la nostra esperienza nel marketing applicato alla comunicazione. Quali azioni abbiamo messo in atto? Innanzitutto, una campagna teaser (di attesa) declinata su più mezzi, quella di “PIACERE, PAOLO”, che – lo avevamo messo in conto – sarebbe stata certamente oggetto delle ironie più sfrenate. In essa, un ritratto fotografico non del solito faccione politico ma di una persona che in maniera sicura e decisa “entra in scena” presentandosi educatamente alla città (come poi è stato spiegato anche attraverso il lancio di una video-lettera trasmessa sul web ed in tv). Intanto, le notizie politiche correvano veloci sui media raccontando della sfida e di come Pagliaro si stesse presentando alla città. Abbiamo utilizzato molte leve mediatiche (diverse tra loro e, quindi, oggetto di differenti declinazioni) per diffondere in rapidità questa creatività: affissioni, web, social network, spot radio e tv. Risultato: in meno di dieci giorni è esploso il tormentone “PIACERE, PAOLO”, ripreso da tutti gli organi di informazione, da tutti i sostenitori di Pagliaro, ma – cosa ben più importante – da molti detrattori ed avversari. La seconda fase è partita dopo circa 8 giorni dalla prima. Abbiamo specificato alcune qualità del candidato Pagliaro ed alcune sue idee, giocando ancora con la parola “Piacere”. Piacere di osare, di stare insieme, di combattere, di conoscerci, di cambiare, di lavorare, ecc. Una multi-soggetto, dopo la teaser, che si conclude con un messaggio forte: “Lecce ha bisogno di scelte primarie”. Nell’ultima settimana, poi, conferenze stampa, idee del giorno, comunicazione a tambur battente sui social, mezzi dinamici come biciclette e camper, le idee programmatiche lanciate attraverso FB e i flyers postalizzati, eventi. Tutto questo ha contribuito a creare la “suspense” auspicata per la competizione dal sindaco uscente Paolo Perrone. Non si può escludere, anzi, ne siamo fermamente convinti, che il martellamento mediatico sviluppato attraverso la nostra campagna abbia avuto la sua parte – di portata per nulla trascurabile – nella mobilitazione popolare che ha sancito il grande successo di partecipazione alle Primarie del centrodestra, tanto più che, non essendo stata fatta un’apposita campagna di comunicazione per l’evento Primarie da parte degli organizzatori, è stata, soprattutto, la nostra, partita per tempo e spalmata lungo tutto il mese, ad aver bene impresso nella memoria di tutti data, ora e luogo delle Primarie. Per chiudere il cerchio, come agenzia, non possiamo che dirci estremamente soddisfatti del nostro lavoro e credendo fermamente che la comunicazione politica abbia bisogno soprattutto di professionalità e di creatività fuori dagli schemi, rilanciamo con una campagna di comunicazione che mette a testa in giù l’attuale assessore al bilancio del Comune di Lecce, Attilio Monosi, accompagnandolo con il claim “Posizioni scomode per decisioni determinanti”.   Francesco Mazzo Amministratore Unico, Bamakò s.r.l. e delegato UNICOM (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) per la Puglia e la Basilicata
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