La strategia dei contenuti nell’era del seo

“Il web è morto”, affermava qualche anno fa Chris Anderson, ex direttore di Wired Us e uno dei primi esperti del fenomeno internet: si riferiva al fatto che oramai la nostra fruizione di contenuti online non avviene quasi più su un browser internet, ma molto più spesso attraverso applicazioni e sistemi di intermediazione. È anche vero che la nostra navigazione sul web si fa sempre più mediata: basta pensare al fatto che oramai raramente scriviamo un indirizzo sull’apposita barra del browser ma sempre più spesso ci affidiamo a Google per trovare dei risultati. I motori di ricerca sono sempre più la chiave per orientarsi sul web e per determinare il successo di un sito.
Semplificando si può dire che oggi come oggi internet è dominato dal SEO, ovvero da quel sistema di algoritmi che valuta una serie di criteri e classifica i contenuti di un sito: più è alto il ranking secondo il SEO, più  il sito comparirà in cima ai risultati di ricerca e dunque più visitatori attirerà. Ci sono diversi modi per ottimizzare le performance delle nostre pagine rispetto al SEO: utilizzare più volte le parole chiave su cui si basano i nostri contenuti; inserire numerosi link incrociati interni al sito; inserire didascalie nelle immagini; evitare di duplicare contenuti altrui ma produrre sempre qualcosa di originale ecc

(Via Del Monte & partner)

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