L’auditorium della Tipoteca gremito per il Convegno Unicom “Il futuro che non ci aspetta”

Si è tenuto lo scorso venerdì 24 marzo a Cornuda, in provincia di Treviso, il convegno "Il futuro che non ci aspetta". La comunicazione nell’era delle contaminazioni. Organizzatore dell’appuntamento Unicom in collaborazione con alcune imprese associate del Veneto: Pallino.it, O-Zone, Aquattro, Ovostudio e Sintesi Comunicazione.
Oltre ai temi di grande interesse trattati, una menzione speciale va riservata alla location che ha ospitato l’evento: la Tipoteca Italiana, luogo che meriterebbe di essere conosciuto dal grande pubblico. Per quelle sale passa un pezzo della grande storia e tradizione dell’occidente: la stampa a caratteri mobili.
Il convegno ha visto l’auditorium della Tipoteca gremito. Si parla di futuro. Di quello che ci attende, naturalmente, ma con il monito, magistralmente espresso dalla retorica del titolo, che non ci aspetterà. Dovremo essere noi a costruirlo.
Il cambiamento è una delle poche stabili certezze di questi nostri tempi e mai come in questo momento di contaminazioni sociali, culturali, linguistiche ed economiche è d'obbligo chiedersi dove ci porterà la liquidità di queste società.
Del convegno va segnalato il piglio contaminatore: si passa dalla previsione degli scenari possibili, all'incontro tra arte e impresa. Senza tralasciare le modalità di comunicazione della scienza, di promozione dei piani della ricerca presso gli enti finanziatori; per un pomeriggio abbiamo assistito all'incontro e al confronto tra professionisti e professionalità differenti. Futurologi, scienziati, esperti di comunicazione, di nuove tendenze, innovazione tecnologica e design si sono incontrati per riflettere ognuno dal proprio punto di vista sui cambiamenti in atto, evidenti, latenti e comunque inesorabili.
Certamente da segnalare l'intervento di Fabio Fassone, responsabile marketing e comunicazione del Maggio Musicale Fiorentino, con una prospettiva orientata al qui ed ora. Che è, poi, l'unica dimensione possibile dell'esecuzione musicale. A fare il paio l'intervento di Andrea Maragno, designer: con la nuova era del design è l'adesso.
Degno ancora di nota, l'ultimo intervento della giornata, di Federico Rossi, amministratore di Sintesi Comunicazione, una delle imprese Unicom che hanno contribuito all'organizzazione e alla promozione del convegno.
Con l'ormai consueto piglio cinico e indagatore, felicemente smisurato nelle sue verticalità tassonomiche, ci ha spiegato e intrattenuto, è davvero il caso di dirlo, con venti parole che connoteranno l'epoca del cambiamento. Il novello Isidoro di veneta terra, sono certo che ci permetterà​ e perdonerà la simpatica irriverenza, ci saluta ad effetto: con un cuore. Che a chiusura ci pare il miglior invito possibile: fate, fate, ma fate con passione.
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