L’e-mail preoccupa le aziende: troppi messaggi da gestire, i sistemi di archiviazione a rischio ...

È la posta elettronica a rappresentare uno dei maggiori problemi delle aziende per quel che riguarda l’archiviazione dei dati. L’entrata in vigore delle nuove normative europee impone infatti l’obbligo di conservazione dei messaggi di posta elettronica per un tempo determinato (che varia a seconda dei Paesi) e quindi le aziende dovranno aumentare la propria capacità di archiviazione considerato, fra l’altro, che l’utilizzo dell’e-mail è in costante crescita. Secondo Idc il prossimo anno saranno inviati 35 miliardi di messaggi e-mail, contro i 10 miliardi del 2000. E l’evoluzione sarà costante. Le aziende, dice Idc, dovranno fronteggiare anche un altro problema: quello dell’impennata dell’utilizzo delle e-mail dal posto di lavoro anche per inviare e ricevere messaggi che esulano dalle attività lavorative. Secondo un’analisi che ha preso in esame l’utilizzo della posta elettronica in 14 Paesi dell’area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa), un’azienda su quattro ritiene che oltre il 20% della posta riguardi messaggi di tipo personale. In alcune nazioni il numero di e-mail personali risulta fino a 10 volte superiore rispetto a quello registrato dai colleghi di altri Paesi. L’Italia è sotto la media Emea: si lamenta solo il 6% delle aziende. Fonte: Corriere Tlc (www.corrieretlc.it)
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