L’indispensabile piacere di avere il telefonino e servizi ad hoc. ...

Il cellulare non è soltanto “utile”. Sta dimostrando un “valore emotivo” che il mercato non può ignorare. Tutti d’accordo su questo, operatori e analisti, in un incontro organizzato da Beltel. Per Silvia Candiani, responsabile marketing in Vodafone, il cellulare è ormai diventato una delle tre cose a cui gli italiani non rinuncerebbero mai (le altre due sono il televisore e l’automobile): il telefonino ha una valenza emotiva, sentita tra i giovani perché sinonimo di dinamismo e immagine. Per gli anziani può essere una assicurazione contro la solitudine. Non è quindi solo strumento di lavoro o di intrattenimento: ci sono così tanti modi di percepire il cellulare da giustificare un mercato dei servizi di personalizzazione. Maximo Ibarra, responsabile marketing consumer di Wind vede l’sms non più come un servizio dati, ma di sostituzione della voce, a conferma della preferenza che anche i teenager smaliziati danno alla semplicità: nice to have e non solo must to have. Fabio Rimassa, direttore editoriale di 3 ha puntato il dito sulla semplicità di Umts: il concetto del videotelefonino a noleggio è un modo di semplificare l’accesso al possesso. Per Roberto Vannini, responsabile settore editoriale di Tim, una certa confusione nel consumatore c’è, anche per l’emergere di nuovi player nella filiera. “Siamo in una fase di passaggio importante per la discesa in campo dei media e la sperimentazione di nuovi servizi a valore aggiunto”. Fonte: Corriere Tlc (www.corrieretlc.it)
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