L’Osservatorio colpisce ancora: punti fermi per non perdere la rotta

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Nella rubrica “Academy – Osservatorio Unicom” del mensile AdV di ottobre, ora in edicola, torna l’Osservatorio Permanente sul Cambiamento della Comunicazione con il suo secondo special: 4 domande per ogni macro-area di ricerca (professionale, servizi, mercati e trend) e le risposte di Tutor e Comitato Scientifico. 
ADV Strategie di Comunicazione, nata nel 1957, non ha mai cessato di rappresentare un punto di riferimento per chi opera nell’industria di marca, nei servizi di marketing communication o nei media.
Segui gli aggiornamenti sul blog e dì la tua nei commenti: nei prossimi giorni riporteremo gli approfondimenti alle domande-risposte e le voci della rubrica “Fuori dal coro”.

A seguire l’editoriale di apertura dello special OPCC di Roberto Amarotto, Vicepresidente Unicom e Responsabile del Centro Studi.

Mi sono ispirato all’episodio della saga di Star Wars nel titolo di questo secondo appuntamento con i risultati del nuovo slot di ricerca dell’Osservatorio Unicom, per il periodo quasi “fantascientifico” che le nostre imprese di comunicazione stanno attraversando.
Ma senza avere al proprio fianco Obi Wan Kenobi come direttore marketing o Luke Skywalker come direttore clienti.
La maggior parte delle strutture, di qualsivoglia dimensione e specializzazione, si sta interrogando su tanti temi: diminuire l’organico per ridurre i costi oppure aumentarlo con l’innesto di ruoli innovativi? Puntare sulla creatività o sull’innovazione tecnologica? Fare rete attraverso le Associazioni o affrontare da soli la tempesta dei cambiamenti? E così via.
Per non parlare dei problemi finanziari che stiamo vivendo correlati ad un quadro politico da film horror e alle “novità” del settore, come ad esempio i portali stile Zoopa sfruttati in modo ambiguo dai nostri clienti prospect che postano gare per campagne, con offerte di budget a 3 zeri quando dovrebbero essere da 4 secondo i listini professionali.
Premetto che l’Osservatorio OPCC non è in grado di dare soluzioni univoche e definitive. Ma è necessario mettere in sicurezza le nostre strutture adesso e per il futuro prossimo,individuando qualche punto fermo,mettendo insieme le nostre esperienze, scambiando ipotesi di rilancio e cercando di rispondere ai problemi in modo pratico.
Non sarà un gran che, qualche lumicino in fondo ai vari tunnel citati dai nostri politici, ma comunque saranno spunti utili per alimentare la consapevolezza e per aggiornare la rotta degli imprenditori della comunicazione.
Questa è la mission dell’Osservatorio Permanente sul Cambiamento della Comunicazione che ha come obiettivo primario quello di “essere concretamente al servizio delle associate, fornendo ad esse in anteprima uno  strumento di controllo costante dei trend del mercato della comunicazione, condividendone quindi le risultanze anche con tutto il comparto. La filosofia dell’Associazione è infatti di essere di costante supporto alle proprie iscritte nella loro quotidiana attività, mettendo a disposizione aggiornamenti ed informazioni in grado di costituire un solido punto di partenza nella valutazione strategica delle decisioni aziendali” come dichiara il Presidente di Unicom Donatella Consolandi.
I membri del Comitato Scientifico e i Tutor di settore, per questo secondo slot di analisi hanno lavorato sul ruolo dell’imprenditore nelle imprese del nostro settore, sull’importanza del servizio rispetto alla creatività, sulla globalizzazione e sullo sfruttamento dell’immagine femminile nell’advertising. Quattro temi sviscerati e proposti in queste pagine, senza la presunzione dei “guru” ma con la garanzia di un impegno leale e concreto, che ci auguriamo saprete apprezzare. Buona lettura e …che la forza sia con noi.

Roberto Amarotto

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