Paolo Romoli lascia la Direzione di Unicom

Il 31 maggio, dopo sedici anni di collaborazione, Paolo Romoli lascia la Direzione Generale di Unicom. E’ un addio concordato da tempo, ma non per questo meno sofferto. Riportiamo qui di seguito il messaggio che il Presidente ha voluto indirizzare a Romoli per testimoniargli la gratitudine sua personale e quella di tutti gli associati, che a Paolo hanno sempre riconosciuto capacità, impegno, competenza e soprattutto uno straordinario tratto di umanità.


Grazie Paolo...

Era il 2 gennaio dell’ormai lontano 1991. Gianni Muccini presiedeva l’Associazione, Roberto Bonsaglio, Renzo Prino ed il sottoscritto, eravamo Vicepresidenti, e tu varcavi per la prima volta, nelle vesti di DirettoreGenerale, la soglia della nostra sede.Bastarono pochi minuti perchè ci conquistassitutti con i tuoi modi garbati, il tuo sorriso cordiale, il tuo eloquio fluente e quella tua ariaun po’ sfrontata da “tombeur de femmes”.
Da allora sono passati - o, meglio, sono volati - quindici anni. Di strada, insieme, ne abbiamo fatta molta. L’Associazione è cresciuta (allora eravamo a malapena un centinaio di imprese), ci siamo conquistati visibilità e credibilità, siamo diventati “adulti”. E tu hai dato un grande contributo, sia quando filava tutto liscio, sia nei momenti in cui piccole turbolenze - peraltro fisiologiche nel mondo associativo - agitavano le nostre giornate. Senza schierarti mai, se non dalla parte dell’Associazione.
Da quando ho assunto la Presidenza e, quindi, dal ‘97 ad oggi, ho trovato in te un collaboratore prezioso. Con te mi sono confrontato quasi ogni giorno, trovandoci il più delle volte perfettamente d’accordo e, altre volte, impegnati a sostenere opinioni diverse. Tu hai sempre difeso le tue convinzioni con passione e grande determinazione, ma sempre con grande lealtà e, sempre, nell’esclusivo interesse dell’Associazione.
Ci hai brillantemente rappresentati negli organismi interassociativi, promuovendo o difendendo le nostre ragioni. Ma soprattutto - e qui sono certo di cogliere nel segno – hai saputo instaurare uno straordinario rapporto con i nostri associati che non potranno, come me e come tutti coloro che in questi anni hanno ricoperto ruoli direttivi nell’Associazione, non rimpiangerti.
Ma, purtroppo, il tempo è tiranno ed è venuto il giorno, peraltro concordato da tempo, di accomiatarci. Tu per godere di un po’ di meritato riposo e di tempo libero da dedicare ai tuoi molti interessi, a Carla, ai nipotini, io per continuare - ancora per qualche tempo – questa avventura, alla guida di questa Associazione.
Ma, non ti illudere, non riuscirai a dimenticarci, così come noi non dimenticheremo te. Io continuerò a ricevere le tue telefonate mattutine, e - te lo dico sin d’ora - mi farà piacere sentirti ed ascoltare i tuoi rimbrotti o i tuoi complimenti, cosi come hai fatto, puntualmente, in questi quindici anni.

Lorenzo Strona

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