Parte il progetto No Cyberbullismo. PubliOne conferma l'identità di azienda responsabile

Parte il progetto No Cyberbullismo. PubliOne conferma lidentita di azienda responsabile.1 PubliOne, l’agenzia di comunicazione integrata con oltre 20 anni d’esperienza, combatte il cyberbullismo: nasce il progetto No Cyberbullismo, con lo scopo di far conoscere meglio questo fenomeno in costante crescita e offrire consigli utili ad affrontarlo al meglio.Un cyberbullo può colpire chiunque e dovunque, grazie a strumenti ormai diffusissimi come smartphone, tablet e pc: può presentarsi anonimamente, attraverso siti web, social network, che rendono tutti noi sempre raggiungibili. Le offese e le minacce ricevute online si ripercuotono pesantemente sulla vita quotidiana della vittima: in alcuni casi possono concretizzarsi in ansia, depressione e perfino tendenze suicide.
Tutto questo avviene spesso lontano dallo sguardo dell’apparato scolastico e delle famiglie, che in molti casi tendono a etichettare queste violenze come forme di scherzo fra ragazzi.
Proprio in occasione del Safer Internet Day 2016 (9 febbraio), un’indagine presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids ha presentato alcuni impressionanti dati in merito al cyberbullismo:

  • il 17% degli adolescenti dichiara di non riuscire a staccarsi da internet: il 25% di questi è sempre online
  • il 48% dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni (soglia d’età minima)
  • il 71% riceve uno smartphone in regalo in media a 11 anni
  • 3 su 4 non ha mai sentito parlare di sexting
  • 1 su 10 non sa cos’è il cyberbullismo[1]

Da sempre attenta alle ripercussioni della comunicazione sulla vita di tutti i giorni, PubliOne conferma la propria identità di azienda responsabile individuando nel cyberbullismo una minaccia grave e quanto mai attuale, e schierandosi attivamente contro di esso.
Il progetto parte dalla realizzazione del sito web nocyberbullismo.it, un importante punto di riferimento per chi desidera approfondire le dinamiche del fenomeno, e del logo dedicato al progetto. Essere vittime di cyberbullismo o esigere gli strumenti utili a difendersi richiedono la ricerca di una protezione, che dia una forte senso di sicurezza. Per rispondere a queste esigenze, l’elaborazione di questo logo ha previsto come elemento fondante l’immagine di un rinoceronte, animale identificato con una reazione potente e determinata. Un simbolo di risolutezza attiva.
[1] Dall’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online” presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids in occasione del Safer Internet Day 2016, condotta su 600 ragazzi di età compresa tra gli 12 e i 18 anni e 600 genitori dai 25 ai 64 anni.

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