Premio internazionale 'Una Bandiera per il Mediterraneo'. E' sinergica la coppia di creativi che si aggiudica il concorso. premiati a Roma i due giovani abruzzesi.

Un marchio che fosse compreso da tutte le popolazioni affacciate sul Mediterraneo, che identificasse e sintetizzasse, nel suo simbolo, le rappresentazioni di un comune sentire. Erano questi alcuni elementi richiesti dal concorso internazionale “Una bandiera per il Mediterraneo”, indetto dalla Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo.
L’ente, senza scopo di lucro, nasce per volere del Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo al fine di veicolare le tante iniziative legate al bacino del Mediterraneo.
Tra gli oltre cinquecento lavori presentati da giovani creativi di tutto il mondo, un’insigne giuria ha trovato come più significativo quello elaborato dagli abruzzesi Paolo Di Matteo e Sonia Sichetti.
La coppia di creativi lavora da anni nell’agenzia di pubblicità pescarese Sinergia Advertising e, dopo aver collaudato in molti lavori la loro affinità, ha risposto con successo a questa competizione internazionale.
Di Matteo e Sichetti hanno ricevuto il loro premio lo scorso giovedì 3 luglio, a Roma, nella splendida cornice del complesso monumentale del Vittoriano.
La premiazione è avvenuta nell’ambito dell’evento conclusivo della terza edizione del Premio Internazionale “Il Lazio tra Europa e Mediterraneo”. Molte le personalità che componevano la giuria, presenti giovedì: oltre al Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, Gianni Letta, Mario Verdone, Sergio Zavoli, Alessandro Nicosia, Alberto Abruzzese, Claudio Rendina, Giancarlo Elia Valori, Alda Merini e altri.
Nel corso della serata, presentata da Vincenzo Mollica, è stato assegnato il riconoscimento a eminenti personalità, provenienti da Paesi del Mediterraneo, che si sono distinte per particolari meriti in diversi campi.
Così i due creativi premiati hanno commentato: “Il Mediterraneo rappresenta la sfida di oggi: da mare che divide Paesi lontani a mare che unisce culture differenti ma capaci di dialogare. In questo senso il nostro marchio vuole essere l’auspicio per un ponte di unione e cooperazione tra tutte le regioni del Mediterraneo”.

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