Proprietà intellettuale: Il marchio collettivo, salvaguardia del plusvalore produttivo ...

Tra gli strumenti previsti dall'ordinamento giuridico per la tutela di particolari qualità di prodotti e servizi il marchio collettivo è in grado di contribuire alla salvaguardia del plusvalore produttivo derivante dalla tradizione, stimolo per favorire l'aggregazione fra imprese e consolidare la reazione del Paese nei confronti delle economie emergenti che spesso basano la loro crescente competitività su pratiche contraffattorie.
Poiché la norma prevede l'obbligo per il soggetto titolare di assicurare il legame sostanziale/qualitativo tra segno e prodotto, l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi è stato investito dell'onere di accertare l'idoneità a svolgere la funzione di garanzia del soggetto depositante. Dalla natura sostanziale del marchio collettivo discende un'implicita descrittività di tale categoria di marchi, che nascono per descrivere tratti sostanziali dei prodotti/servizi (natura, qualità, provenienza geografica) e come tali sono spesso costituiti da aggettivazioni che descrivono tali caratteri.
Anche sotto questo profilo si differenziano dai marchi individuali.

L’articolo Marchi collettivi sotto la lente è su Largo Consumo 07/07.
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