Pubblicità e minori:1 ora davanti alla TV aumenta del 7% il rischio di obesità.

Uno studio americano dimostra come ogni ora di tv al giorno faccia aumentare del 7% il rischio di obesità nel bambino. I meccanismi chiamati in causa sono: un ridotto dispendio di energia, diminuzione del tempo dedicato al gioco e un maggiore intake calorico. Gli spot, cresciuti del 5% dal 2004 al 2005 nella fascia oraria 16-22.30, influenzano le scelte dei bambini in termini di marca e categoria di cibo e si adattano bene alla struttura mentale del bambino che percepisce e ricorda tutto ciò che è molto breve. Il bambino è un consumatore in evoluzione, un potenziale cliente a lungo termine se viene precocemente fidelizzato dalla marca. L'81% dei bambini italiani chiede acquisti alimentari precisi e il 69% consuma l'alimento di cui ricorda lo spot. Nel 2004 si è speso più del doppio in pubblicità di merendine, biscotti, brioche e cereali. L'articolo "Il peso dello spot sull'obesità infantile" è su Largo Consumo 03/06. Elenco dei Citati nell'articolo. Percorsi di lettura correlati: Prodotti dietetici, salutistici e integratori. Se non sei abbonato, richiedi copia del fascicolo o visualizza gli Elementi a corredo:Tab1
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