Quando il media tradizionale veste i panni dell’innovazione tecnologica e creativa

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Una carrellata di case histories dal mondo di due media tradizionali, la radio e il manifesto pubblicitario. Nuovi spunti per utilizzarli in maniera innovativa grazie all’uso di una buona dose di tecnologia e un pizzico di creatività.

RADIO: 100 ANNI DI STORIA, 1000 MODI DI RESTARE AL PASSO COI TEMPI 

Sono passati più di 100 anni dalla sua invenzione ma la radio è ancora un mezzo attuale e in costante evoluzione: la puoi ascoltare ovunque, è capace di emozionare e di informare.
E’  ancora l’unico mezzo che si abbina perfettamente agli altri media: l’ascolti mentre navighi sul web, mentre leggi, guidi... Ha una forza di inerzia che nessun altro media possiede.
La pubblicità è vista, o meglio “sentita”, più come informazione che come elemento invasivo; resta quindi il media ideale per una campagna low cost, il mezzo che non può e non deve mancare in un media mix strategico.
Utilizzando emittenti Nazionali, Interregionali e locali per un’area specifica, la Radio raggiunge un bacino molto ampio. Per la giusta pianificazione è importante conoscere il profilo di ogni singola emittente: dal palinsesto musicale ai programmi, dalle rubriche all’informazione  sempre più attenta e tempestiva che rende l’alto grado di fidelizzazione all’ascolto.
La differenza che evolve il mezzo radio in questo periodo storico non è basata solo sulla  pubblicità tabellare, ma sulla metamorfosi della “parola” stessa che offre un’ opportunità a tutti quelli che vogliono esprimersi.
Per esempio sulla piazza Romana, le radio areali del gruppo RDS hanno abbinato alla classica tabellare, un’attività progettuale che permette al cliente un’integrazione perfetta di comunicazione: Dimensione 3.0.
Attraverso un brief condiviso con il cliente e con la collaborazione di un team di 15 persone (creativi, ing.informatici, project manager) sono riusciti a strutturare un’ attività di comunicazione in linea con l’obiettivo, portando flusso diretto sul punto vendita.
Radio Number One invece, emittente interregionale del nord Italia, presenta  la rubrica “Controcorrente – L'Italia che cresce” ogni sabato alle 9: tre minuti per rendere protagoniste le aziende territoriali che  hanno sperimentato nuovi mercati con un vantaggio in termini di produttività e guadagno.
Sul fronte Nazionale è innovativa la rubrica “L’Azienda Italia, una Grande Azienda” in onda da qualche mese su RTL 102.5. Un’iniziativa dedicata a tutte quelle grandi aziende, che sono entrate nel progetto Elite di Borsa Italiana. Ad oggi sono 131 le società ammesse e non quotate in Borsa: esempi di grande successo che nei vari settori sono interessate a svilupparsi andando oltre i loro limiti. Fulvio Giuliani, ideatore del programma, ogni lunedì alle 7.30, da voce agli imprenditori che tengono alto il nome dell’Italia nel mondo perché il “Made in Italy” è un concetto ancora inseguito.
Lo spirito del programma è quello di aprire una finestra sull’Italia che non si è mai arresa all’avanzare della crisi economica. Ci sono storie fantastiche nel nostro Paese che la televisione ha scelto di ignorare, raccontando sempre un’ Italia senza futuro e prospettive.
Rtl 102.5 fa parlare in modo semplice e diretto chi ha queste storie per ricordare a tutti che, mentre la crisi infuria, l’unica cosa da fare – come disse Einstein – è lavorare per superarla.

Salvatore Ferrara
FMedia
Tutor OPCC Unicom del settore radio ed eventi musicali

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