Salumi: il 91% dei 24-34enni ama i salumi nostrani (Astra).

Da un campione di 10 milioni di giovani e da un'analisi qualitativa per focus group (Astra-Demoskopea) scaturisce una massa di indicazioni positive circa il rapporto che il giovane consumatore ha con i salumi ("fanno star bene in compagnia", "dimenticare per un po' guai e dolori") associandovi (il 54%) sentimenti di piacere e felicità. L'analisi approfondita - per classi d'età, aree geografiche, attese, conoscenza prodotti, denominazioni - premia i nostri salumi, "fiore all'occhiello del made in Italy rappresentando da soli circa il 40% del patrimonio di prodotti carnei europei tutelati", come ha rilevato Francesco Pizzagalli presidente dell'Ivsi che insieme all'Unc ha commissionato la ricerca per far conoscere i salumi di oggi: smagrati, controllati e ricchi di minerali. La graduatoria delle preferenze vede primo il prosciutto crudo e a seguire cotto, salame, bresaola. L'articolo "Salumi e giovani: un rapporto più facile" è su Largo Consumo 03/06. Elenco dei Citati nell'articolo. Percorsi di lettura correlati: Salumi,Attività di promozione dei consorzi agroalimentari di tutela. Se non sei abbonato, richiedi copia del fascicolo o visualizza gli Elementi a corredo:Tab1
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