Un marchio per la Giornata Internazionale del Volontariato in Italia.

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Augurandovi buone feste e felice anno nuovo, ci salutiamo per la pausa delle vacanze natalizie con l’articolo di Nino Santomartino sul logo della Giornata Internazionale del Volontariato in Italia.

 

Il 17 dicembre 1985 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito con la risoluzione 40/212 l’International Volunteer Day da celebrare il 5 dicembre di ogni anno: un’occasione non solo per rendere il mondo più consapevole del volontariato ma anche per rendere sempre più visibili i contributi dei volontari, soprattutto i più giovani, e delle loro organizzazioni al raggiungimento dei Millennium Development Goals.
Giovedì 5 dicembre si è svolta a Roma, presso il Teatro Ambra Jovinelli, la manifestazione promossa dalle principali reti associative in occasione della 28° Giornata Internazionale del Volontariato.
La ConVol (Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), il CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), la Consulta del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore e il Forum Nazionale del Terzo Settore, insieme al CNV (Centro Nazionale del Volontariato di Lucca) e alla Fondazione CON IL SUD, hanno celebrato la Giornata per riflettere con le associazioni e con le istituzioni sul ruolo del volontariato, risorsa irrinunciabile per l'economia e il benessere del Paese e, in generale, sul ruolo attivo e costituzionale dell'intero terzo settore a tutela del bene comune.
Un settore composto da varie tipologie di organizzazioni (dalle organizzazioni del volontariato all’associazionismo di promozione sociale, dalla cooperazione sociale al volontariato internazionale) e che abbraccia oggi un numero sempre maggiore di ambiti d’intervento: dall’assistenza ai disabili a quella domiciliare agli anziani, dalla protezione dell’ambiente e del patrimonio artistico alla solidarietà internazionale, dall’integrazione degli immigrati alla promozione del dialogo interreligioso e interculturale, dal lavoro nelle comunità per i tossicodipendenti a quello nelle periferie degradate, dall’educazione dei minori in difficoltà al lavoro con i diversamente abili.
Una dorsale strategica per il paese come confermano le anticipazioni sui dati dell’ultimo censimento ISTAT sul non profit: 301.191 istituzioni non profit attive, 4,7 milioni di volontari, il 6,4 per cento delle unità economiche attive.
Celebrare il volontariato, quindi, significa rendere un ‘tributo’ (come è scritto nella motivazione ufficiale della International Volunteer Day) all’impegno dei volontari ma anche ai molteplici modi in cui questo si esprime, a seconda delle sensibilità personali, dei vari ambiti d’intervento, dei territori di appartenenza.
In questa direzione, in occasione della Giornata 2013, è stato realizzato un marchio per conferire un’identità visiva alla Giornata Internazionale del marchio giv_webVolontariato celebrata in Italia con l’intento di offrirlo a tutto il volontariato italiano.
L’idea di base è di non invadere, dal punto di vista della comunicazione, l’autonomia delle migliaia di associazioni che celebrano la Giornata e di non uniformare la loro creatività, ma di tenere unite con un unico filo identitario tutte le manifestazioni che si svolgeranno in futuro in Italia. Identificare le diverse campagne ed iniziative promosse dalle varie realtà locali e renderle tutte patrimonio comune del mondo del volontariato italiano.
Un segno, quindi, che si caratterizza per una natura duplice; se da un lato è un “marchio” a tutti gli effetti, con un’identità e un messaggio ben preciso, dall’altro vive nel riconoscimento e nell’adozione da parte delle realtà del volontariato, nella diffusione virale tra le associazioni e sui territori.
Un segno che allo stesso tempo veicola e costruisce identità.
Si è scelto di non utilizzare nel marchio icone tipiche del terzo settore, sia per mantenerlo il più essenziale possibile sia per non correre il rischio di rappresentare solo una parte del complesso mondo del volontariato. Si è deciso, invece, di concentrarsi sull’acronimo della manifestazione e su alcuni elementi caratteristici di questo mondo: il concetto di mosaico, il multicolore, la forma triangolare.
Un segno, inoltre, perfettamente in sintonia, sia nella essenzialità che nello stile e nei colori, con il segno che contraddistingue la International Volunteer Day.
Il marchio è, infatti, circoscritto in un triangolo equilatero inclinato, contenente, appunto a mo’ di mosaico, le tre lettere G, I e V e tre triangoli minori, di forma irregolare, ognuno dei quali coincide per un vertice con il triangolo maggiore.
Le lettere sono, rispettivamente, di colore verde, arancione e azzurro; i triangoli sono colorati in variazioni di questi toni di base.
A destra del triangolo, allineata al vertice inferiore, c’è la scritta “Giornata Internazionale del Volontariato”, contenuta in un campo trapezoidale, di colore grigio scuro.
Un marchio alla cui base c’è il numero 3: tre sono le lettere che compongono la sigla della Giornata Internazionale (del) Volontariato, e, soprattutto, il numero tre richiama il Terzo Settore, inteso come contenitore di tutto quanto esula dall’ambito Pubblico e Privato-profit (dal volontariato ‘classico’ all’associazionismo di promozione sociale e alla cooperazione sociale).

Per informazioni, www.facebook.com/giornatavolontariato.

Nino Santomartino
Membro del Comitato Scientifico dell’OPCC
Membro del Consiglio Nazionale FOCSIV (Federazione Italiana Organizzazioni non Governative)
Membro dell’Associazione delle ONG Italiane 
Marketing e Comunicazione Non Profit

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