Una ragione in più per aderire ad Unicom

Diario di bordo di un viaggiatore a Camocin.... (estratto da Unicom Informa n°. 3 del 04 marzo 2008)

PREMESSA
Prima di riportare il mio diario del viaggio voglio fare delle considerazioni (o forse è meglio che faccia prima il diario e poi le considerazioni?!). Io ne faccio alcune qui, ma se volete leggete la premessa alla fine!
Stare in Unicom significa anche partecipare a viaggi con tariffe molto vantaggiose; 7 giorni in Brasile compresi volo e soggiorno, solo 750 euro!
Inoltre è stato bello conoscere in modo informale persone, che fanno lo stesso lavoro, provenienti dalle più svariate parti d'Italia e tra una capirinha e l'altra scambiarsi consigli sulle modalità di lavoro e stabilire eventuali ipotesi di collaborazione.

Diario

1°GIORNO - 31 Gennaio
Sveglia alle ore 05.30. Alle 06.30 il buon Biagio viene a prendere me e mio figlio Erik (lui guida, io dormo e gli altri chiacchierano ) e insieme arriviamo all'aeroporto di Roma.
Prendiamo il volo diretto per Fortaleza.
In aereo con l'ausilio di 3 film abbiamo fatto 10 ore di viaggio. Arriviamo a Fortaleza nel  pomeriggio insieme al gruppo dei milanesi e dei romani ( le persone che avevano preso l'aereo da Roma e da Milano). Dei 26 presenti ne conoscevo solo una decina. Gli altri li guardavo un po' con aria sospetta. L'aria da sospetta sarebbe diventata simpatica alla fine.
Arriviamo in uno splendido albergo e mentre tutti sono andati a cena, noi 4 napoletani, o meglio 2 napoletani e 2 "cafoni" (cafoni perché sono di Castellammare e zona limitrofe: per noi Napoletani tutti quelli che non vivono nella cintura urbana sono affettuosamente, cosi chiamati NDR) abbiamo bevuto un ottimo cocco e poi abbiamo cercato un ristorante da soli.
Una volta trovato il ristornate, abbiamo ordinato più che per 4 persone per 20 e infatti abbiamo pagato per20, ovviamente a prezzi brasiliani. Abbiamo mangiato le cose più svariate…tra aragoste con salsette varie e pesci dentro l'ananas.

2°GIORNO – 1° Febbraio
Sveglia alle 08.30. Escursione programmata della città di Fortaleza (detta anche "put...aio"del Brasile).
Alla fine della mattinata io e mio figlio ci siamo isolati dal gruppo per comprare al mercatino qualcosa di carino ed economico e poi siamo tornati in albergo. Pomeriggio trascorso tra piscina e idromassaggi.
Sera: ore 18.00. Si riparte alla via di una piccola escursione al centro di Fortaleza e nel mercatino del paese dove finalmente finisco lo shopping . Se ho speso 100 euro in tutto è anche troppo! Poi la cena in un'antica churreria di cui ricordo il nome per l'omonima serie tv "Dallas". La churreria è un locale in cui mangi un quintale di carne a persona, infatti, i camerieri che servono ai tavoli portano in continuazione spiedi di tantissimi tipi di carne : bue, maiale, "babbuini"… .
Torniamo in albergo verso le 22.30. A questo punto mio figlio, che era diventato amico della sua accompagnatrice brasiliana Kelly quasi coetanea (lui ha 18anni, lei 22), va con lei ad una festa a tema e rientra alle 04.30!

3° GIORNO – 2 Febbraio
Ore 09.00. Partenza con pullman per Camocin. Abbiamo viaggiato per sei ore su stra-de impervie e disastrate, ma ne è valsa la pena perché Camocin è un posto delizioso. La scomodità per arrivarci, lo rende abbastanza tranquillo. Esso si trova sul delta di un fiume e di fronte c'è "l'isola dell'amore" che in realtà è una penisola.
Appena arrivati mio figlio e Kelly vanno al centro di Camocin e lì conosce un gruppo di ragazzi brasiliani.
Torna per cena completamente infarinato infatti quando è carnevale a Camocin si usa gettare farina tra la gente e musica e balli per strada. Nel frattempo la bocciofila (gruppo vacanze Unicom NDR) si intrattiene vicino alla piscina amabilmente mangiando un po' di tutto.
La sera dopo il cocktail, dopo la capirinha (la mia capirinha è molto particolare, perché è fatta solo con acqua, limone e lime).
Nel frattempo gli altri consumano le riserve di cachaça dell'albergo. La sera: cena a tema, cambia ogni sera. Quando mi rendo conto che il tema della serata è l'Italia, l'unica cosa che mi viene da dire è "NO COMMENT!". Dopo cena un po' di musica vicino alla piscina e come immaginerete (quindi non lo dirò più) mio figlio esce per rientrare alle 04.30.

4°GIORNO – 3 Febbraio

Tutti, tranne mio figlio che dorme, andiamo all'isola dell'amore. Descrivo l'escursione.
Dal villaggio al centro di Camocin a piedi e poi un traghettino molto naïf per attraversare il fiume e andare sull'isola.
Poi a piedi sulla spiaggia ed ecco finalmente l'oceano. Ad un certo punto, sempre a piedi, vado in un altro posto dell'isola dell'amore dove ci sono delle baracche per mangiare.
Con un paio di euro ce la caviamo con  gamberi e cocchi vari. Riprendiamo il traghetto ancora più naïf di quello dell'andata. Pomeriggio e sera: il solito.

5°GIORNO – 4 Febbraio
Giornata dedita al relax. Qui si comincia a creare il gruppo.

6°GIORNO – 5 Febbraio
Alle 09.00 escursione con Dunebuggy. Su ogni auto entrano 3 persone. Una seduta e coperta sul sedile anteriore e  2 sul bordo posteriore al sole. Ammortizzatori quasi inesistenti. Si procede in carovana.
Dopo 10 minuti il nostro Dunebuggy, che aveva fatto la 1°guerra mondiale, buca la ruota. Sostituita la  ruota si riparte e dopo10 minuti altro piccolo danno alla nostra Dunebuggy che viene subito riparato.
Dopo una ventina di minuti sosta intermedia dove ritorneremo per mangiare a pranzo. Per me la sosta intermedia diventa definitiva perché noleggio una sdraio, voglio essere buono chiamandola così, e inizio a prendere il sole e a fare bagni nell'oceano.
Nel frattempo, gli intrepidi viaggiatori, facevano altri 30 minuti di Dunebuggy spostandosi dove c'erano le dune più alte.
Dopo qualche ora i viaggiatori tornano e andiamo a mangiare nella nostra vasca di pesci rossi la sala privè di una "baracca" dove  i brasiliani sono fuori e si divertono ballando con la musica ad altissimo volume (i brasiliani usano mettere nel portabagagli delle macchine casse acustiche molto grandi che emanano una musica talmente forte che si sente anche a 10 Km di distanza creando un cocktail musicale con le altre macchine circostanti). Ovviamente da noi era predominante la musica della nostra macchina e le persone ballavano salendo sui tavoli. Anche io poi, uscito dalla vasca, mi sono messo a ballare.
Abbiamo mangiato in modo molto carino .
Mentre uscivo dalla vasca notai una bella focaccietta che sembrava essere buona. Ne ordinai una e arrivò subito. Ne ordinai altre 2 per fare la divisione dei pani e dei pesci con gli altri viaggiatori. Anche queste arrivano quasi subito. A questo punto ne ordiniamo una decina . Arrivano dopo il caffè ma ciò nonostante le mangiamo tutte.
Sera. Ultimo giorno di carnevale. Tutto il gruppo Unicom va a fare "mela mela" a Camocin, ossia va a gettarsi farina insieme alla gente del posto. Vedi come si sono ridotti alcuni del gruppo e, se vuoi, sul mio sito……… puoi vedere il video dei viaggiatori al ritorno.

7°GIORNO - 6 Febbraio
Tutti vanno in escursione, tranne me che approfitto e vado a fare un bagno con mio figlio che stranamente la sera prima era tornato presto. Nel pomeriggio, però, ha avuto subito la chiamata all'ordine.

8°GIORNO – 7 Febbraio
Ore 09.00. L'ora del ritorno è arrivata .
Prendiamo un pullman per Fortaleza e alle 15.00 arriviamo all'aeroporto di Fortaleza. Dovevamo partire alle 18.00 ma l'aereo è partito con 3 ore e mezzo di ritardo.
Alcune osservazioni: hanno pagato tutti o quasi, un supplemento per il peso eccessivo dei bagagli perché hanno comprato di tutto. Aspettando di prendere l'aereo sentivamo i segnali che dicevano "last call" mentre vedevamo hostess che andavano e venivano senza dirci nulla.
Alla fine ci imbarchiamo in un aereo non particolarmente grande, anzi piccolo.
Il pilota dell'aereo si scusa per il ritardo della partenza dicendo di essere stato in crisi perché il peso dei  bagagli era eccessivo per l'aereo. Doveva scegliere tra due possibilità, far partire solo le persone senza i bagagli oppure imbarcare tutto e poi fare una sosta a Capoverde. Ha optato per la seconda possibilità.
A questo punto uno strano intermezzo: una pazza isterica (non facente parte del "gruppo vacanze Unicom") comincia ad urlare dicendo che si stavano ledendo i suoi diritti. Il pilota si mostra disposto a farla scendere ma lei dopo non ha avuto le p… per farlo.
Arriviamo a Roma con 4 ore di ritardo… stanchi ma felici !

Considerazioni dell'autore
- Ho capito perché chiamano Fortaleza "puttanaio" del Brasile osservando le facce dei passeggeri tracagnotti e di ex-arrapati ( perché si spera che abbiano soddisfatto le loro brame a Fortaleza ).
- Alla fine di questa settimana il gruppo è diventato veramente "gruppo".
- Ho conosciuto persone ed ho imparato divertendomi: consiglio a tutti gli amici Unicom di non perdere le prossime occasioni come quella qui descritta!

Antonio Acampora

Diventa socio

Video