Unicom interviene ancora sul caso Enel

Unicom aveva già preso posizione contro la procedura avviata da Enel diretta a costituire un elenco di imprese qualificate anche nei servizi di pubblicità e promozione, imponendo un contributo di 2.600 € + Iva per la candidatura a una sola attività, più 1.500 € per ogni ulteriore candidatura, oltre a non meglio precisati rimborsi spese fino a 5.000 € per eventuali visite di controllo. A nome di tutte le Imprese Associate il Presidente Unicom aveva prontamente chiesto la revoca del provvedimento ritenendo la procedura ed i versamenti richiesti palesemente iniqui e discriminanti proprio in base al DL 158/1995 cui la procedura Enel fa riferimento, sottolineando come questo preveda la definizione di requisiti “obiettivi e non discriminanti” mentre gli immotivati balzelli disposti da Enel operano di fatto una ingiusta discriminazione di carattere puramente economico-finanziario anziché qualitativo. A tale intervento Enel ha risposto limitandosi a confermare le procedure ed i versamenti disposti, senza rendere alcun conto dell’ingiusta metodologia adottata. Il Presidente Unicom è quindi nuovamente intervenuto rinnovando la richiesta di revoca e annullamento della procedura, riservandosi in caso contrario ulteriori ricorsi nelle sedi più appropriate.
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