Unicom interviene sull’aumento delle tariffe postali

Il recente Decreto n. 294 del 27/11/02 prevede il regolamento di attuazione del DL n. 411 del 28/11/01 che rinviava al 2003 l’inizio del regime di contribuzione in sostituzione delle tariffe postali agevolate. In base al nuovo regolamento sono tra l’altro escluse dalle agevolazioni prevista le testate “con abbonamenti stipulati a titolo oneroso dai destinatari per una percentuale inferiore al 60% del totale degli abbonamenti”. Vale a dire non solo la maggior parte della stampa tecnica ma in particolare gli house organ che in molti casi sono redatti se non addirittura editi dalle Agenzie di Pubblicità. Sono inoltre escluse dalle contribuzioni altre pubblicazioni di grande interesse per le Agenzie di pubblicità e le stesse Aziende committenti, quali i giornali di pubblicità e di promozione e i cataloghi di vendite per corrispondenza. La nostra Associazione è prontamente intervenuta con la seguente lettera inviata il 9 gennaio u.s. dal nostro Presidente all’Onorevole Paolo Bonaiuti Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. ”La Sua dichiarazione del 27 Novembre u.s. relativa alla questione delle tariffe postali per l'Editoria ("… non sussistono ancora le condizioni per modificare il regime vigente senza che ciò comporti un serio pregiudizio per l'intero sistema e in particolare per l'editoria minore, settore che il Governo ha sempre considerato una ricchezza indispensabile all'apparato produttivo del nostro Paese.") era stata accolta con soddisfazione dagli operatori della comunicazione, in quanto proponeva un profilo della situazione perfettamente corrispondente alla realtà del sistema delle imprese italiane, le PMI in particolare, che trovano, nell'editoria tecnica e specializzata, il più importante mezzo di comunicazione e di aggiornamento culturale e professionale, e nel direct marketing uno dei più efficaci strumenti per relazionarsi con i propri target di riferimento. Ora apprendiamo che, lo stesso giorno, Ella ha sottoscritto e ratificato il Decreto n. 294 che, mentre contraddice in tutto e per tutto la Sua dichiarazione, di fatto - con la clausola del 60% di abbonamenti a titolo oneroso -, pone fuori gioco ed a rischio di sopravvivenza le testate tecniche e professionali (oltre 1.500 pubblicazioni) e, a seguito degli insostenibili aumenti tariffari, rischia di rendere impraticabili le strategie di direct marketing. Il tutto, in un momento di per sé difficile, in seguito alla difficile congiuntura economica ed alla crisi degli investimenti pubblicitari, e in un periodo dell'anno in cui oltre il 50% dei contratti per l'esercizio 2003 sono già stati sottoscritti, con gravissime conseguenze per le case editrici e per le imprese di comunicazione, che dovendosi far carico di un aumento delle tariffe del 150%, si dovranno misurare con difficoltà pressoché insormontabili e tali da determinare esiti gravi, quali la forzata cessazione delle pubblicazione per moltissime testate e l'abbandono di modalità di comunicazione particolarmente funzionali alle esigenze delle PMI. In qualità di Presidente dell'Unione Nazionale delle Imprese di Comunicazione La invito pertanto a voler considerare la possibilità di istituire un'ulteriore moratoria, durante la quale stabilire un confronto con la nostra Associazione e le altre parti in causa, finalizzato ad individuare insieme una soluzione equa, che possa consentire all'Amministrazione Postale di recuperare redditività al servizio, senza necessariamente determinare un grave pregiudizio al sistema delle imprese di comunicazione, alle aziende editrici e, più in generale, all'apparato produttivo del Paese.” Lorenzo Strona
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