Lettera del nuovo Presidente Unicom Alessandro Ubertis agli Associati

[caption id="attachment_23841" align="alignleft" width="300"]Alessandro Ubertis Alessandro Ubertis[/caption]

Carissimi,
Andy Wharol disse che tutti saremmo stati famosi, per 15 minuti.
I miei 15 minuti me li sono giocati lasciando che la notizia della mia nomina a presidente Unicom da parte del nuovo Consiglio della nostra Associazione, vi arrivasse dal passaparola e dai giornali.
Ora che sono passati, vi scrivo per mettermi al vostro servizio perché Unicom diventi per noi (e per tutti quelli che hanno valori professionali uguali a noi) utile, rilevante, e felice.
Su questi tre punti ho intenzione di onorare il mio mandato.
Dal mio punto di vista questo non è “un momento di crisi” delle istituzioni e quindi dell’associazionismo. È un momento di radicale rivoluzione. Del concetto di socialità, di connessione, di relazione con l’altro.
Per questo oggi dobbiamo evolvere il concetto di rappresentatività: che deve nutrirsi di impegno, disponibilità, efficienza, concretezza, ma anche di etica, cultura e responsabilità. Per essere testimonianza di valore intrinseco e di utilità.
Va continuato il percorso intrapreso dallo scorso consiglio e dal suo presidente: “fare rete” ha creato casi eccellenti, diventiamo esperti in questo con rispetto, apertura e volontà di cancellare i personalismi.
Evolviamo la formula: siamo l’associazione più diffusa sul territorio nazionale, diamo valore alle nostre peculiarità perché lo stesso radicamento locale è una qualità indispensabile per temi legati al marketing territoriale, uno dei mercati su cui investire e proporre le nostre professionalità. Grazie alle competenze dei nostri soci, cerchiamo insieme nuove opportunità di business e di visibilità.
La strada è aperta e sta già dando buoni frutti.
Abbiamo un Osservatorio su AdV (una delle più prestigiose testate del settore): collaboriamo a renderlo ancora più utile dando la nostra disponibilità ad implementare il blog di Unicom e a diffonderlo verso i nostri stakeholders.
Se abbiamo proposte, facciamo un progetto di fattibilità ed io, in prima persona, mi impegnerò a portarlo in consiglio delegando uno dei consiglieri più esperti in materia per poterlo rendere concreto e il più utile possibile per tutti.
Unicom sarà sempre di più ciò che già è: un bacino di opportunità e di eccellenze. Sta e starà a noi saperle creare e cogliere, sfruttando ogni occasione per raggiungere risultati concreti per noi e quindi per l’associazione.
Ribaltiamo il punto di vista: proponiamo, non solo chiediamo. Creiamo e collaboriamo a creare più servizi per i soci e quindi per noi stessi.
Se saremo i primi ad essere utili agli altri, essi saranno utili a noi (forse l’ha già detto qualcuno).
Solo un sano egoismo (inteso come desiderio di un vantaggio) ci permetterà di capire quanto possiamo dare e pretendere da Unicom.
Vorrei che essere di Unicom diventi una proposta differenziante e concreta di intendere la nostra professione, un vero valore aggiunto per i suoi soci e le loro strutture.
Per questo esorto ad avere un’ambizione: essere testimonianza di qualità, pensiero, aggiornamento costante della conoscenza, con tre punti di forza: cultura del progetto, sensibilità creativa, efficienza operativa.
Vi chiedo di avere questa aspirazione perché so di poter contare su persone perbene, preparate e soprattutto decise, pronte a confutare i 15 minuti di Wharol con il lavoro e le competenze di tutti i soci.
Secondo me è così che si costruisce rilevanza, intesa come memorabilità, autorevolezza e riconoscibilità. Ed è così che si reclutano nuovi soci: l’esempio è una potentissima attività di recruitment. Per la vita dell’Associazione presente e soprattutto futura.
Ma tutto questo può succedere solo se riusciremo ad essere felici ed entusiasti del nostro lavoro. Io ho preso un impegno insieme a tutto il consiglio: rendere orgoglioso e possibilmente felice chi ha scelto di essere Unicom.

Alessandro Ubertis
Presidente Unicom

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